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Amazon Managed Blockchain

Una delle tecnologie più recenti e più promettenti è quella della blockchain(Attenzione alla “B”, con la maiuscola si fa riferimento alla Blockchain di Bitcoin, con la “b” minuscola alla tecnologia blockchain dove l’asset di riferimento non è necessariamente il Bitcoin).

In questo breve articolo non vi descriveremo, in modo dettagliato, cos’è la blockchain o come funziona. Vi daremo solo qualche informazione, in merito all’uso della blockchain managed offerta da Amazon AWS.

Blockchain è una rete di registri, contenuti su host separati tra loro e collegati attraverso la rete, dove non esiste un registro principale; nella rete vengono utilizzate delle procedure che trattano i dati con tecnologie crittografiche e di sicurezza al fine di avere un sistema che non fa errori, nel quale i dati non vengono persi o modificati in modo errato e, infine, dove nessuno può accedere alle informazioni per le quali non ha l’autorizzazione.

Bene, ora che abbiamo definito le caratteristiche di base di una blockchain possiamo provare ad immaginare quali sono gli ambiti di utilizzo di questa tecnologia:

  1. Sicuramente le criptovalute o in generale i pagamenti elettronici.
  2. Contenuti digitali, certificare in modo univoco e irreversibile il diritto di autore di un’opera digitale.
  3. Tracciabilità di filiere industriali, alimentari, preziosi, farmaceutici, etc…
  4. Identità personale. Riuscire finalmente a centralizzare la propria identità personale certificata.
  5. Sicurezza di accessi. Registrando la propria identità su blockchain che ricordiamo è immutabile, con relativa chiave integrata ed utilizzando un’autenticazione Multi-Factor Authentication è possibile avere la certezza assoluta che il dipendente che si sta autenticando è realmente lui.
  6. Registro che certifica i titoli di studio.
  7. Certificazione del voto elettronico.
  8. Registri elettronici in genere.

Per chi già conosce la tecnologia blockchain, sa che pensare di mettere in piedi una blockchain per un progetto qualsiasi, non è alla portata di tutti e sicuramente ha un costo (soprattutto in termini di tempo) di startup non banale.

Amazon AWS offre un servizio di Managed Blockchain, che permette di avere una blockchain funzionante in pochi minuti. Amazon AWS gestisce, per il momento 2 delle maggiori blockchain più utilizzate:

  1. Hyperledger Fabric
  2. Ethereum

La prima è il framework della linux foundation.

Ethereum è una piattaforma decentralizzata per la gestione delle blockchain.

Le differenze tecnologiche sulla modalità di validazione dei nodi o dei blocchi di dati, tra i 2 strumenti, li lasciamo per un approfondimento futuro. L’obiettivo di questo articolo è capire come poter avere un registro decentralizzato o in generale sicuro rispetto alle transazioni in esso contenute, senza occuparci dell’installazione e della configurazione del servizio.

Il riferimento ad un registro sicuro è dato dal fatto che Amazon offre due soluzione di register ledger:

  1. centralized ledger (Amazon Quantum Ledger Database – QLDB)
  2. decentralized ledger (Amazon Managed Blockchain)

Il primo strumento ha un registro centralizzato (quindi non è propriamente una blockchain), che ci permette di trascrivere le nostre informazioni ed avere la certezza, che i dati non possono cambiare, o se cambiano possiamo accorgercene (grazie alla combinazione delle tecniche di crittografia e di hashing)

Il secondo rappresenta un registro distribuito su N nodi , quindi senza un’autorità centrale, dove il registro è condiviso da tutti i nodi.

Vedremo in questo articolo Amazon Managed Blockchain.

Al momento della scrittura di questo articolo, Ethereum su Amazon AWS non è ancora disponibile, ma dovrebbe esserlo nei prossimi mesi. Il test che abbiamo effettuato è quindi relativo a Hyperledger Fabric.

Procediamo con la configurazione del servizio. La prima scelta(dopo quella del tipo di blockchain) è il tipo di Network edition: la differenza tra starter e standard è legato al numero di componenti che possono essere ammessi nella blockchain(https://aws.amazon.com/managed-blockchain/pricing/).

Altra scelta da prendere in fase di configurazione è sulle soglie di voting policy che vogliamo impostare. Questa impostazione ci serve per la gestione della modifica della rete, di accettazione di un membro o la sua eliminazione. Infatti Hyperledger è una blockchain permissioned, al contrario Bitcoin ed Ethereum che sono permissionless.

Bene con pochi click abbiamo la nostra blockchain funzionante, potendoci concentrare da subito sulla nostra applicazione e non sul dover gestire l’architettura sottostante, tutto in perfetto stile AWS.

A questo punto ogni membro della blockchain può creare uno o più peer node:

Ora occorre invitare uno o più account a partecipare alla nostra blockchain:

Una volta creata la proposta di invito, va votata da tutti i membri della nostra blockchain:

Quando è stato deliberato l’ingresso di un nuovo membro nel network della blockchain l’account che è stato invitato troverà all’interno della propria area blockchain la proposta di invito.

Accettando l’invito si verrà indirizzati nella pagina relativa alla compilazione dei dati del proprio account:

Ora abbiamo creato la nostra blockchain su Hyperledger Fabric configurata, con set minimale di account e nodi.

Prossimamente vedremo come gestire e configurare i channel, i chaincode, e fare un deploy applications.

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